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Il Komeito

Nell’ambito delle relazioni fra il Buddismo e la politica, la costituzione di un partito politico da parte di un gruppo buddista in una società democraticamente avanzata come quella giapponese non è stato ancora approfonditamente discusso a livello accademico. Nondimeno la sua potenziale importanza è evidente se si considera che il Komei-to [partito (to) per un governo pulito], sostenuto dalla Soka Gakkai, spesso entra a far parte di coalizioni di governo.
Uno dei motivi della partecipazione alla politica della Soka Gakkai – attraverso il Komeito – è che questo coinvolgimento e si basa sui principi del Buddismo mahayana di impegno attivo nella realtà sociale. Bisogna notare comunque che nella storia moderna del Giappone, i movimenti politici le cui attività si riferivano agli ideali buddisti sono stati ben pochi, e fra questi soltanto il Komeito è riuscito ad andare avanti con successo.
A metà degli anni Cinquanta, la Soka Gakkai presentò propri candidati alle elezioni dei governi locali. Nel 1961 formalizzò la sua partecipazione con la formazione della Lega politica Komei, e nel 1964 il movimento si trasformò in un partito politico giapponese ufficiale, appunto il partito Komei.

Il Komeito e la Soka Gakkai
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Intervista ad Einosuke Akiya
presidente della Soka Gakkai dal 1981 al 2006
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Il Komeito, un potere che funge da ago della bilancia
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