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La nonviolenza
La tradizione buddista è universalmente apprezzata per il suo insegnamento pacifista e le testimonianze di nonviolenza che le varie comunità presenti nel mondo hanno offerto nel corso di oltre due millenni.
Un esempio, poco citato nei libri di storia, è quello del re indiano Ashoka: prima guerriero sanguinario poi – dopo la conversione al Buddismo – pacifista assoluto: la sua regola di giustizia esortava a non uccidere gli animali, a non esercitare alcuna forma di crudeltà e a estendere la benevolenza a tutti gli esseri senzienti e insenzienti.
Nella nostra epoca le lotte nonviolente per i diritti umani hanno sempre trovato grandi sostenitori nei buddisti asiatici e occidentali al punto che per loro è stato coniato il termine “buddismo impegnato”: ne sono testimonianza – tra i tanti esempi – il premio Nobel attribuito al Dalai Lama e ad Aung San Suu Kyi, l’attività di Bhimrao Ambedkar in India e l’universale riconoscimento di Daisaku Ikeda come maestro di dialogo.
Il termine “nonviolenza” – scritto senza separazione tra non e violenza – fu coniato da Aldo Capitini allo scopo di evidenziarne le possibilità positive e creative e coincide con il rispetto e l’empatia per ogni forma di vita nella sua infinita diversità proprio dell’insegnamento buddista.
«Il XX secolo – afferma Ikeda – è stato un secolo di guerra. Centinaia di milioni di persone sono morte in battaglia. Cosa ha imparato l’umanità da quella tragedia? In questo nuovo secolo, il XXI, il principio che l’uccisione non è accettabile o giustificata in alcuna circostanza deve diventare l’assunto morale fondamentale dell’umanità. Se non riusciamo a diffondere ampiamente e impiantare profondamente in ogni persona il principio che la violenza non è mai giustificata come mezzo per sostenere le proprie convinzioni, l’umanità non avrà imparato niente dalla lezione del XXI secolo. La vera battaglia del XXI secolo non sarà tra le civiltà o le religioni, ma piuttosto tra violenza e nonviolenza. Tra barbarie e civiltà nel senso più autentico della parola».
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