Home Informazioni per la stampaLe notizie stampa
logosgi


Lo scorso 2 Aprile a Parigi è stata inaugurata una mostra sul Sutra del Loto

La mostra intitolata "Sutra buddisti, un patrimonio spirituale universale" è stata ospitata presso la Sede dell’Unesco dove è rimasta aperta fino al 10 aprile.

SdL Parigi

06/05/2016: L’Associazione Culturale Soka di Francia (ACSF) e l'Istituto di filosofia orientale (IOP) di Tokyo hanno presentato lo scorso 2 Aprile a Parigi una mostra senza precedenti in Francia: "Sutra buddisti, un patrimonio spirituale universale". L’esibizione, sottotitolata "Manoscritti e l'iconografia del Sutra del Loto", è stata ospitata presso la Sede dell’Unesco dove è rimasta aperta fino al 10 aprile. Per la prima volta al mondo raccoglie i più rari manoscritti originali sul Sutra del Loto scoperti sulle Vie della Seta. Questi reperti sono oggi visibili grazie al prestito dell'Istituto dei manoscritti orientali dell'Accademia delle Scienze di Russia.

Affascinanti inoltre le riproduzioni delle pitture rupestri di Mogao a Dunhuang, Cina, che illustrano le più popolari parabole del Sutra del Loto e soprattutto, ritratti, storie e dottrine dei grandi propagatori del Sutra del Loto che dall'India al Giappone hanno influenzato la cultura dell’Estremo Oriente per circa un millennio. Si va dal 290 d.C. con l’esame dell’opera di Dharmaraksa (223-300) alla preziosa traduzione in sette fascicoli di Kumarajiva (344-413) compiuta nel 406 d.C. fino a giungere agli scritti di Chih-i (538-597) e infine al trattato Rissho Ankoku Ron scritto da Nichiren Daishonin nel 1262.

Ciò che questa mostra espone, non sono solo oggetti materiali - manoscritti e libri a stampa - ma anche l'incredibile abilità di creare invenzione artistica, intellettuale e spirituale. Insomma si evidenzia l'importanza dei Sutra buddisti nella storia del mondo ben oltre la sola diffusione di insegnamenti spirituali in essa contenute. Questa mostra ci racconta come essi furono anche la fonte di notevoli traduzioni di lavoro, l'invenzione di alfabeti, sviluppo di lessici e di riflessione sul ruolo del linguaggio - come ci rivelano l'abbondanza e la varietà di manoscritti da tutte le aree geografiche in cui il buddismo ha preso radice - proprio come hanno partecipato allo sviluppo del processo di stampa e hanno nutrito la fantasia artistica di tutte le persone che li hanno accolti.

Tra i partner dell’iniziativa, le più prestigiose istituzioni accademiche di studi buddisti tra cui, l'Istituto dei manoscritti orientali dell'Accademia delle Scienze di Russia (San Pietroburgo), l'Accademia Internazionale di Cultura indiana (Nuova Delhi), l'Istituto di studi buddisti (Parigi), l'Accademia Dunhuang (Cina) e l'Associazione Buddista Europea (Germania).

La cerimonia inaugurale, che si è tenuta appunto il 2 aprile scorso alla presenza dei vertici della SGI di Europa e Francia, è stata preceduta da un Convegno di studi sul Sutra del Loto al quale hanno partecipato illustri studiosi in materia provenienti da tutto il mondo. Tra essi ricordiamo: Irina Popova (Direttore dell'Istituto dei manoscritti orientali dell'Accademia delle Scienze di Russia, San Pietroburgo), Lokesh Chandra (Direttore dell'Accademia Internazionale di Cultura indiana), Yoichi Kawada (Direttore dell'Istituto di Filosofia orientale), Dominique Trotignon (direttore generale dell'Istituto di studi buddisti), Dennis Gira, teologo, studioso del Buddismo, (professore emerito presso l’Istituto Cattolico di Parigi) e Jean-Noël Robert, Orientalisa, Studioso del Sutro del Loto (Professore al Collegio di Francia).

Yoichi Kawada, Direttore dell’Istituto di Studi di filosofia Orientale ha tenuto la relazione introduttiva. Kawada ha sottolineato come il Buddismo, nelle regioni in cui si è diffuso, rappresenta una lunga storia di incontri con diverse civiltà ed è interessante capire come sia stato possibile preservare la verità del Dharma dell’insegnamento di Shakyamuni adattandosi a luoghi e culture così differenti. “Il Sutra del Loto, ha affermato Kawada, contiene insegnamenti che possono aiutare a diffondere coesistenza e pace, basti pensare all’annunciazione del messaggio dell’illuminazione per tutti gli esseri viventi. L’insegnamento del Budda é come una nuvola che bagna ugualmente le persone, persone che hanno capacità diverse, ognuno con la propria percezione.
Il Sutra del Loto ci permette di immaginare una sorta di modello di società multi-culturale in cui ognuno ha la possibilità di fiorire completamente nella sua diversità rispettando quella degli altri.

Il teologo Dennis Gira, ha saputo abilmente mettere a confronto la parabola del Sutra del Loto dell’uomo ricco e del figlio prodigo con quella evangelica del figliol prodigo soffermandosi sul comune dilemma tra Shakyamuni e Cristo: quale è il miglior modo di far comprendere l’insegnamento alle persone che non possono capire.

Lokesh Chandra, una delle massime autorità nello studio della storia indiana, sottolineando il ruolo del Grande Maestro Ikeda nella diffusione del Buddismo in epoca contemporanea, ha infine sottolineato come la sofferenza non rappresenti il solo aspetto della vita. Se ci si mette in connessione con la Legge dell’universo ne percepiremo la bellezza. “Il Sutra del Loto, ha affermato, è una nave che ci fa attraversare la vita. Nel bisogno più profondo l’uomo cerca sempre la luce, nella crisi più nera attraversa le proprie frontiere e con compassione saggezza e bellezza si ricongiunge all’eternità”.

Lo scorso 2 Aprile a Parigi è stata inaugurata una mostra sul Sutra del Loto - Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
© Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai 2017 . Tutti i diritti riservati