Home Informazioni per la stampaLe notizie stampa
logosgi


Messaggio del Presidente della SGI Daisaku Ikeda in occasione del conferimento del Pegaso d'argento

18 gennaio 2016 Firenze, Palazzo Panciatichi

2016 Pegaso

25/01/2016: Esprimo la mia più profonda gratitudine per il conferimento del “Pegaso d'argento”, uno dei premi più importanti della Regione Toscana.
Questa meravigliosa regione, con capoluogo Firenze, la città dei fiori, rappresenta una terra verso la quale, sin da giovane, ho sempre provato ammirazione. È il luogo dove è sorto il luminoso Rinascimento che squarciando le tenebre di un'epoca buia, ha prodotto un cambiamento imponente dando vita a un movimento in cui gli esseri umani diventano protagonisti.
La Toscana è la “capitale dei tesori artistici”, il luogo dove s'innalza l’“inno all'essere umano” e il “canto della vita”. È anche il luogo dove, nel 1786, per la prima volta nella storia dell'umanità, è stata abolita la pena capitale diventando così il simbolo della dignità della vita.
Colgo l’occasione di questo splendido conferimento, per rafforzare ulteriormente la mia decisione di realizzare la pace mondiale. Accetto questo Premio sia a nome dei preziosi 70.000 amici della Soka Gakkai italiana: cittadini esemplari che si stanno impegnando per il benessere delle loro comunità di vita, sia in rappresentanza dei compagni di fede presenti in 192 paesi e territori del mondo.
Ho sempre avuto care le opere di Dante, figlio di questa terra. Fin da giovane dialogavo con i miei amici sullo spirito del Rinascimento.
La Divina Commedia contiene tutta la sapienza dell'epoca: le antiche scritture greche e romane, le scienze naturali arabe, le caratteristiche naturali dell'India e delle zone desertiche. In questa opera emerge la chiara visione di Dante su come condurre le persone che soffrono verso la divina felicità. Si percepisce la lotta spirituale del poeta contro l’ingiustizia, che infierisce sulle persone rette e rinforza i malvagi.
L'opera è scritta in volgare per farla comprendere a un pubblico più vasto, dimostrazione questa che l'umanesimo vive tra le persone comuni.
Anche Nichiren Daishonin, vissuto come Dante nel tredicesimo secolo, utilizzò gli ideogrammi più semplici per le sue scritture buddiste affinché fossero comprensibili alla popolazione intera.
Rifacendosi allo spirito del Sutra del Loto, che rappresenta l'essenza del Buddismo mahayana, il Daishonin propagò questo insegnamento superando persecuzioni di ogni genere, adoperandosi per far risplendere la nobiltà di ogni singola vita e per aprire la via alla costruzione di una società pacifica.
La Soka Gakkai ha ereditato lo spirito di questa corrente buddista: ma durante la seconda Guerra mondiale il potere militarista giapponese ridusse la libertà di religione e i diritti umani, tenendo sotto controllo le autorità religiose. Il primo presidente Tsunesaburo Makiguchi, senza abiurare la sua fede, si oppose al regime nazionalista fino all’ultimo istante di vita: morì infatti in carcere dove era stato ingiustamente rinchiuso.
Il secondo presidente Josei Toda, erede dello spirito del primo presidente, sopravvisse alla prigione e davanti a una nazione dilaniata dalla guerra decise di creare un movimento di rinascita spirituale che definì “rivoluzione umana”, basato sulla filosofia della dignità della vita e diretto a creare la felicità delle persone comuni.
Io ho ereditato questo testimone e ho ampliato in tutto il mondo la rete di pace, cultura ed educazione basata sull'umanesimo buddista.
Ho avuto l'occasione di visitare il vostro amato Paese otto volte tra il 1961 e il 1994, incontrando ogni singolo amico. In particolare, colmo di aspettative per il loro sviluppo, ho dialogato con i giovani che rappresentavano il futuro.
Quei giovani sono ora cresciuti in modo magnifico e sono immensamente felice di sapere che stanno contribuendo allo sviluppo della pace e della società in Toscana e in tutta Italia. La Soka Gakkai italiana è oggi saldamente collegata alla comunità attraverso forti legami di fiducia e amicizia.
Facendo risuonare nel cuore l'appello di Dante: “Alziamoci” “con l'anima che vince ogni battaglia", rinnovo la mia promessa di ampliare la strada della pace, della speranza e della vittoria insieme agli amici italiani verso i quali nutro stima e fiducia,
Concludo esprimendo la mia sincera preghiera per la prosperità della Regione Toscana, capitale del tesoro dell’umanesimo.

18 gennaio 2016

Soka Gakkai Internazionale
Presidente
Daisaku Ikeda

Messaggio del Presidente della SGI Daisaku Ikeda in occasione del conferimento del Pegaso d'argento - Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
© Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai 2017 . Tutti i diritti riservati