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L'apertura con la società civile e religiosa del Centro Culturale Ikeda di Milano per la Pace

Lunedì 27 ottobre circa 900 persone si sono riunite nella sala principale per celebrare l'apertura ufficiale del centro.

inaugurazione MI 27 ott

29/10/2014: Nella sala grande del Centro Culturale Ikeda di Milano per la Pace a Corsico (MI), lunedì 27 ottobre, si sono ritrovate circa 900 persone tra rappresentanti delle Istituzioni, delle confessioni religiose, abitanti di Corsico, accademici, architetti, giornalisti e fedeli dell’Istituto per celebrare con la società civile e religiosa l'apertura di questo nuovo centro buddista. La cerimonia è stata accompagnata dalla musica di un sestetto d'archi composto da musicisti della Scala di Milano, dell'Orchesta Verdi e dell'orchestra della Rai. Il Presidente dell’Istituto Tamotsu Nakajima, nel suo messaggio di benvenuto, ha preso spunto dalla parola “Pace” inserita nell’intestazione del Centro, insieme al nome del nostro Maestro Ikeda: «È nostro desiderio - ha detto - che questo luogo diventi un motore che promuova azioni di pace e un’occasione di profonda unità per tutte le religioni che hanno da sempre la Pace alla radice del loro insegnamento». Subito dopo si è dato inizio alla cerimonia religiosa con la lettura di brani dei capitoli Hoben e Juryo del Sutra del Loto e Daimoku (ripetizione di Nam-myoho-renge kyo). In seguito i rappresentanti delle confessioni religiose sono saliti insieme sul palco per lasciare una testimonianza scritta della loro determinazione per l’ottenimento della pace. È stato un momento solenne in cui musica e totale silenzio si sono mescolati rendendo questa esperienza carica di profondo significato, terminato con un fragoroso applauso di gioia e speranza. Dopo si sono susseguiti i saluti delle istituzioni rappresentate dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali On. Franca Biondelli, “mai come in questi momenti abbiamo bisogno di dialogo, di confronto, non solo tra i capi di governo”; il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia esprime il suo ringraziamento per "questo dono alla nostra comunità". Il sindaco di Corsico Maria Ferruccio ringrazia in special modo del “silenzio meraviglioso”, silenzio che “ti costringe a fermarti, a guardarti dentro” dice poi l’ On. Vinicio Peluffo. A questi si sono aggiunti poi i leader religiosi: Padre Traian Valdman, Decano del Decanato Ortodosso Romeno della Lombardia Centro–Sud - Patriarcato di Romania Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, si unisce a questa grande iniziativa di pace portando i saluti e la benedizione del loro vescovo S.E.Siluan. Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano, parte dalla parola ebraica che indica la pace, Shalom «Una parola nota che ha nella radice shalem, che significa integro, intero, completo. Chi ritiene di essere già completo si presenta dicendo ‘prendete esempio da me’ ed è già bell’e finito, ma solo Dio è completo, lui se lo può permettere, noi possiamo solo provare a migliorarci, a completarci, e non è facile affatto, uno dei segreti è non ritenersi integri, e capire che si ha bisogno degli altri per raggiungere la pace». Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, «Un testo che recitiamo ogni giorno dice: colui che porta la pace in alto porterà la pace in tutti noi e su tutto il popolo d’Israele ( … ) la sfida è cercare quel che divide e cercare di crescere insieme». «Ci congratuliamo con questo centro culturale – dice Abd as-Sabur Turrini, Direttore Generale Co.re.is. (Comunità Religiosa Islamica) italiana – il sacro Corano dice di gareggiare nelle buone opere, un principio grazie al quale gli uomini si possono reputare fratelli». Taiten Guareschi dell’Istituto italiano Zen Soto Shobozan Fudenji “Là in fondo c’è una cascina che esprime l’animo di questa grande pianura, da questa parte l'auditorium dedicato a Ikeda, e quindi al suo maestro Toda e a Makiguchi maestro di Toda e fondatore: tre generazioni che fanno capo a una tradizione antica, quella di Nichiren Daishonin. (…) L’edificio si affaccia sull’acqua, vi si specchia come un loto, un eccellente punto di vista architettonico, difficile rimanergli indifferenti. E oggi Zen e Soka Gakkai insieme nello stesso edificio per la pace! Complimenti a chi ha creduto nell’impresa!». Claudio Betti, tra i fondatori della Comunità Sant'Egidio afferma che «Ogni volta che si apre una casa di preghiera il mondo diventa più bello, più pacifico, questa casa è quasi una sentinella di pace nel mondo, fatta per azioni di pace, non solo di parole. Per noi è importante fare, non solo pensare”. Il reverendo Dhammasiri del tempio Lankaramaya (Sri Lanka) parla poco l'italiano ma ricorda l’insegnamento di Shakyamuni a suo figlio Rahula “prima pensare poi parlare, prima pensare poi fare, prima pensare poi pensare” e ringrazia. Padre Fiorenzo Reati, della Fraternità francescana di Sabbioncello (Merate, LC) « San Francesco mandava i monaci in Asia esortandoli a tacere: ‘state zitti e imparate, osservate come pregano, fanno silenzio, voi farete così anche se non capirete, imparate questi sutra che insegnano a far emergere il meglio che è in noi, quanto più farete silenzio tanto più vedrete che il vostro respiro è come il loro e quella è la voce di Dio’. Con questo spirito sono diventato anch’io un po’ buddista». Al termine gli ospiti sono stati accompagnati a visitare l'antica Cascina restaurata e una mostra che illustra i passaggi del recupero artistico e architettonico.

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