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Fedi differenti portano in campo la Pace

Di fronte agli scenari bellici in Medio Oriente e Ucraina, l'istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e i rappresentanti delle principali confessioni religiose hanno aderito alla proposta di Papa Francesco di supportare la Prima partita interreligiosa

Piantumazione

02/09/2014: Roma, 2 settembre: “Grazie a questa iniziativa – ha infatti detto il Papa - campioni e allenatori di varie paesi e religioni hanno voluto confrontarsi in una gara sportiva per testimoniare sentimenti di fraternità e di amicizia». “Le religioni - ha continuato - sono chiamate ad essere vincolo di pace e non di odio”. ”Con i vostri atteggiamenti quotidiani di umanità ed altruismo potete rendere testimonianza di un dialogo civile fondato sull’armonia e sulla pacifica convivenza fra i popoli escludendo discriminazioni di razza lingua e religione”.
Una competizione che ha saputo regalare un sano divertimento a 20 mila spettatori (con un punteggio finale di 6-3 per la squadra dei “P.U.P.I) e testimoniare pace e un dialogo che in campo sono stati resi vivi dai grandi campioni del calcio mondiale. C’erano davvero tutti.
Da Alessandro Del Piero a Xavier Zanetti, da Andrea Pirlo a Andry Shevchenko,Eto’o, Gigi Buffon . “Maradona mette una magica palla d’esterno e Roberto Baggio finalizza a rete” questa la magica telecronaca del match che ha visto alcune delle più grandi leggende del calcio.
Il fuoriclasse argentino Javier Zanetti è stato l’organizzatore della serata insieme alla sua Fondazione P.U.P.I ed a Scholas Occurrentes, un ente educativo voluto da Papa Bergoglio per favorire l’integrazione attraverso l’educazione, la tecnologia e lo sport.
Gli incassi dell’incontro finanzieranno il progetto “Una alternativa di vita”, pensato per aiutare migliaia di bambini e ragazzi di strada di Buenos Aires fra i 3 e i 13 anni, oltre a incrementare lo sviluppo della rete delle Scholas Occurrentes: oltre 300 mila istituti da 35 paesi dell’Europa, dell’Africa e dell’America Latina.
In apertura del match, i rappresentanti delle principali fedi religiose, l’imam Yahya Sergio Pallavicini, Vicepresidente della Comunità Religiosa Islamica italiana, il Presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il rappresentante della Chiesa Cattolica e Tamotsu Nakajima, Presidente dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, hanno versato una pala di terra a testa alla base di un ulivo, la pianta assunta a livello globale come simbolo di pace universale.
A fine partita Roberto Baggio ha rilasciato questa dichiarazione: “Ho vissuto un clima di grande armonia, serenità e amicizia con tutto lo staff che si è occupato dell’evento. E’ stato bello ed emozionante ritrovare gli amici, compagni di nazionale o avversari, senza le tensioni della partita, senza l’ossessione della vittoria, per la squadra e per i propri tifosi. Stasera è stata una partita diversa dal solito: le squadre hanno incontrato un avversario vero, ognuno voleva vincere e fare bella figura, ma non c’era aggressività. Sarebbe bello che lo sport fosse anche così, potrebbe essere la via per riempire nuovamente gli stadi. Sarebbe bello che il calcio trovasse la stessa serenità. La strada, anche in questo caso è la conoscenza reciproca, l’amicizia, il dialogo.”

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