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Replica all'articolo pubblicato il 19 ottobre su 'Il Fatto Quotidiano'

Lettera al direttore

21/10/2012: Roma, 20 ottobre Al Direttore de 'Il Fatto Quotidiano' Antonio Padellaro SEDE Caro Direttore, Le scrivo una nota,con preghiera di pubblicazione,in merito all’articolo “Anche Budda diventa virtuale” a firma di Eugenia Romanelli. Pur condividendo la buona fede della giornalista e ringraziando per l’attenzione che il suo giornale dedica alla nostra Scuola, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai intende prendere le distanze dall’articolo e precisare che non esiste nessuna relazione tra la grande tradizione del Buddismo di Nichiren Daishonin e qualsiasi approccio telematico o virtuale a tale dottrina. Nonostante i tempi moderni ci impongano un inevitabile confronto con le nuove tecnologie, essenziali per la nostra vita quotidiana, secondo la tradizione del Buddismo e ancor più del Buddismo professato dalla nostra scuola, non si raggiungerà nessun tipo di illuminazione attraverso una professione di fede che non contempli il contatto umano nella trasmissione e nella pratica quotidiana degli insegnamenti. Non ci sarà nessun tipo di illuminazione se non diventa tesoro il significato stesso di comunità buddista, del Sangha, di quell’unione di persone differenti e variopinte che ogni giorno hanno deciso di condividere questa specifica fede e dunque conseguire insieme una consapevolezza più profonda attraverso il contatto umano. La Soka Gakkai ha avuto la fiducia di milioni di uomini e donne in tutto il mondo soprattutto per questo. Per esempio, se qualcuno scarica da Internet il nostro oggetto di culto, il Go-honzon, o lo acquista su i-tunes o pensa che si possa portare con comodità dove si vuole, anche in buona fede, inevitabilmente non comprenderà mai l’intero significato del Go-honzon stesso e cioè che l’oggetto di culto affidato al singolo credente dalla nostra scuola è efficace solo se si contempla la pratica quotidiana nella vita religiosa nel suo insieme, così come è stabilita dalla Soka Gakkai.Il Buddismo, il suo aspetto mistico e immanente non hanno nulla a che fare con una pratica feticistica o una preghiera misterica e magica. Il Buddismo è una religione che coinvolge le singole vite nel loro agire quotidiano e la trasformazione del proprio destino attraverso la condivisione del proprio percorso spirituale nell’intera società. “La vita in ogni singolo istante abbraccia il corpo e la mente, l’io e l’ambiente di tutti gli esseri senzienti” dice il nostro fondatore Nichiren Daishonin. Ciò che siamo, facciamo, pensiamo, in ogni istante della nostra vita si riflette inevitabilmente nell’ambiente. Così anche il nostro atteggiamento nella pratica religiosa. E’ per questo che chi professa questo Buddismo non solo ha la possibilità di cambiare profondamente la propria vita, ma ha anche quella responsabilità sostanziale di permettere a tutti gli altri esseri viventi di poter accedere alla “via della Legge” in modo autentico ed intatto. Soprattutto per questo, oggi, ogni fedele della Soka Gakkai si è assunto l’impegno di approfondire, con costanza, la pratica buddista davanti a questo oggetto di culto che Nichiren Daishonin ha voluto iscrivere nel XIII secolo con la precisa intenzione di dare una nuova speranza al mondo intero. Con cordialità, Enzo Cursio Capo Ufficio Stampa Istituto Buddista italiano Soka Gakkai – Via della Marcigliana 532/9 – 00139 Roma Tel. 06872861 – fax 0687286205 e-mail: relazioni.esterne@sgi-italia.org

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