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Cina – Giappone: il dialogo come seme di pace

Il quarantesimo anniversario della normalizzazione dei rapporti tra Cina e Giappone

Hiromasa Ikeda e il vice primo ministro cinese Li Kequiang

20/01/2012: Mercoledì 11 gennaio si è tenuto a Pechino un importante incontro tra Hiromasa Ikeda, vice presidente della Soka Gakkai e il vice premier cinese Li Keqiang in occasione del quarantesimo anniversario della normalizzazione dei rapporti tra Cina e Giappone. Era il 1974 quando Daisaku Ikeda, con grande lungimiranza decise di intraprendere un lungo viaggio per instaurare un dialogo con la Cina di Zhou Enlai. Solo due anni prima era stato firmato il trattato di normalizzazione dei rapporti tra le due potenze ma il venefico clima della Guerra Fredda scuoteva ancora gli animi dei cinesi, memori degli orrori della guerra di aggressione giapponese, e altrettanto l’animo del fiero Giappone. Ikeda, esposto pubblicamente a critiche nel suo paese, ruppe gli indugi grazie ad un dibattito sincero e animato dall’unico scopo di creare pace e amicizia duratura tra i due popoli; si fece promotore in prima persona di un progetto di scambio culturale tra i giovani cinesi e giapponesi, puntando sul loro infinito potenziale per creare un nuovo futuro. (vedi http://www.sgi-italia.org/sokagakkai/SG.php)

L’incontro dedicato al quarantesimo anniversario potrebbe sembrare puramente commemorativo ma in realtà nasconde il frutto stesso del costante impegno di Ikeda e della Soka Gakkai per la pace tra i popoli. L’attuale vice premier Li Kequiang è legato infatti a un ricordo personale, che ha condiviso in questa occasione pubblica. Nel 1985 fece parte di una delegazione di giovani cinesi in visita alla Soka Gakkai di Tokyo per un incontro con il presidente Daisaku Ikeda, nello stesso luogo dove nel 1969, durante una riunione della Divisione Giovani, il presidente Ikeda dichiarò per la prima volta la necessità di aprire una nuova era di dialogo e collaborazione con la Cina.
Lo stesso desiderio è stato espresso ancora una volta lo scorso mercoledì dal vice premier cinese Li Kequiang che si augura un incremento sempre maggiore delle relazioni tra settori non governativi dei due paesi in modo da incoraggiare nuovi accordi bilaterari. Insomma, sembra ormai chiaro che l’intesa tra i governi nasca anzitutto dalla collaborazione e dalla solidarietà tra i popoli.
La notizia dell’incontro è stata ampiamente diffusa dalla stampa cinese e riportata dal Sekyo Shimbun.

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