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Replica a "Il Venerdì della Repubblica"

Lettera al direttore

28/09/2011: Roma, 26 settembre 2011 Al Direttore de Il Venerdi Dott. Attilio Giordano Gentile direttore, le scrivo in relazione all’articolo apparso su: il Venerdi del 23 settembre us dal titolo: il Giornalista che piegò il John Gotti della Yakuza a firma di Silvio Piersanti. Della Soka Gakkai si è detto di tutto, di essere filo-comunista quando in piena guerra fredda Daisaku Ikeda decise di incontrare Kosygin e Zhou Enlai, di essere un movimento neo-fascista e conservatore per dialoghi con esponenti dell’LDP, addirittura qualcuno ipotizzò una qualche collusione con il famoso attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995 che fu organizzato dal leader della setta giapponese Aum Shinrikyo. Ora, naturalmente non poteva mancare l’accostamento Soka Gakkai – mafia giapponese. Se con questa affermazione dell’articolista si chiude il cerchio delle menzogne più grottesche, chissà se un giorno ci sarà un “buon uomo” che ci dirà qualche verità. Per il momento non ci resta che una replica ufficiale, forse laconica, ma doverosa. La Soka Gakkai è innanzitutto una organizzazione religiosa, la cui dottrina, codificata né più né meno di quella Cattolica, è oggi quotidianamente professata da milioni di persone ed è presente come religione riconosciuta in numerosi paesi del mondo. Ha una sua storia antichissima ed una sua storia recente. Affonda le sue radici nella grande tradizione del Buddismo Mahayana. La sua pratica quotidiana ha più di 700 anni. Negli anni trenta si costituisce come organizzazione così come la conosciamo oggi e il suo fondatore, Tsunesaburo Makiguchi fu uno dei pochi giapponesi ad opporsi al regime militarista. Questa azione gli costò il carcere, la tortura, la morte. La sua rapida diffusione nel Giappone del secondo dopoguerra, da poche migliaia di fedeli a 9 milioni di fedeli in venti anni, in un paese che ha fatto della millenaria staticità ed equilibrio la propria ragione di vita, non ha lasciato indifferenti né le istituzioni politiche né quelle religiose. Molti furono i timori dei rami più conservatori della società, altri, invece, si incuriosirono. La Soka Gakkai, oggi, con il sistema delle scuole Soka, le università, i musei, i suoi centri culturali, è diffusa in tutti i settori del paese. Durante il recente terremoto si é contraddistinta tra le prime organizzazioni giapponesi ad impegnarsi nelle attività di soccorso presso le località più remote colpite dal sisma. Come del resto afferma anche uno dei decani del giornalismo italiano in Giappone, direi che: “Dal punto di vista sociale di sicuro la Soka Gakkai è uno dei fenomeni religiosi più dibattuti del dopoguerra”. Ma voglio brevemente concentrarmi su un altro passaggio del pezzo: " la Soka Gakkai….. rappresentata da un partito politico, il Komeito, maggiore alleato dell’LDP…" Mi sembra strano che una Istituzione religiosa consolidata si debba far rappresentare da un partito politico. Non penso che in Italia 40 milioni di cattolici si sentissero rappresentati presso le Istituzioni non dalla Chiesa, bensì dalla Democrazia Cristiana. In Giappone, il Komeito, terzo partito del paese, vede sicuramente tra le sue fila esponenti nazionali e locali che professano la dottrina religiosa della Soka Gakkai. Tuttavia tale formazione politica non ha nulla a che vedere con l’Istituzione religiosa. In questo senso non è mio compito neppure replicare per conto di un partito politico, di sicuro però devo affermare che è completamente falso ogni accostamento o relazionalità tra la Soka Gakkai e Cosa Nostra nipponica: la Yakuza. Spero di aver fatto un po’ di chiarezza ed aver suscitato anche tante altre domande. Confido molto in un dialogo e in un approfondimento soprattutto con chi, come l’articolista, vive quotidianamente il Giappone e ne è stimolato da curiosità e contraddizioni. La Soka Gakkai oggi è una delle Istituzioni religiose più studiate al mondo. Spero tanto che una corretta informazione, accanto alle critiche, possa esprimere anche l’opinione dei più eminenti studiosi di religione, italiani e stranieri, cattolici e laici. Con cordialità, Enzo Cursio Capo Ufficio Stampa e-mail ufficio.stampa@sgi-italia.org

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