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Replica a 'La Repubblica'

Lettera al direttore

20/07/2011: Al Direttore de “La Repubblica” Ezio MAURO p.c. Paolo BERIZZI La Repubblica Gentile Direttore, nell’articolo a firma di Paolo Berizzi, “Diavoli, Vudù e annunci truffa, Così le sette reclutano con finte offerte di lavoro”, apparso sul suo giornale del 15 luglio u.s. viene citato a nostro avviso impropriamente e maldestramente l’ente religioso Soka Gakkai. Potremmo attenderci una informazione superficiale da un certo giornalismo dilettantistico o di carriera, ma non da una testata così prestigiosa come La Repubblica. È per questo doverosa una replica e nello stesso tempo una nostra espressione di decisa disapprovazione. Accostare l’Istituto Buddista Soka Gakkai a movimenti New Age che commetterebbero reati di ogni genere non è questione di inchieste o di spunti per opinionisti, sarebbe semplicemente materia di competenza della magistratura ordinaria alla quale ognuno di noi si dovrebbe rivolgere. In secondo luogo, descrivere fatti che l’articolista si guarda bene di attribuire alla Soka Gakkai, e poi accostare la nostra organizzazione religiosa a sigle che avvalorano la tesi: setta=pericolo=truffa, mi pare non solo totalmente privo di ogni forma di chiarezza ma deontologicamente scorretto. Soprattutto se si citano anche fonti autorevoli come il CESNUR, che della Soka Gakkai ha sempre avuto ben altre opinioni rispetto a quelle presentate o citandone altre che non hanno nessun tipo di riconoscimento accademico, istituzionale, professionale. Tutto questo, senza tener conto invece di una fitta pubblicistica che da decenni si occupa proprio della Soka Gakkai ed in particolare: le indagini pazienti e approfondite della prof.ssa Maria Immacolata Macioti e del prof. Karel Dobbelaere poi pubblicate rispettivamente in: Il Budda che è in noi (Seam edizioni, Roma, 1996) e La Soka Gakkai, un movimento di laici diventa una religione, ElleDiCi, Torino, 1998), gli atti del convegno (sulla presenza buddista in Italia) "Oggi il Risveglio", tenutosi al Centro Congressi dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza nel maggio 1994 (La critica sociologica, 111-112 autunno/inverno 1994-1995) e l’articolo della prof.ssa Macioti "L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai a un bivio" (La critica sociologica, 141, primavera 2002). Sempre di Maria Immacolata Macioti: Il fascino del carisma – Alla ricerca di una spiritualità perduta, Liguori editore, Napoli, 2009, la voce "Soka Gakkai" ne Le religioni in Italia (a cura di Massimo Introvigne e Pierluigi Zoccatelli, ElleDiCi, Torino, 2006). Oppure la parte sul Buddismo di Nichiren Daishonin contenuta nel libro del prof. Massimo Raveri: Itinerari nel sacro: L’esperienza religiosa giapponese (Libreria editrice Cafoscarina, Venezia, 2006). Lo stesso argomento, trattato dal punto di vista della psicologia transpersonale, in Coscienza e cambiamento, di Riccardo Venturini, Cittadella ed. Assisi, (Pg.), 1998, e anche: Daisaku Ikeda, maestro di dialogo, di Prisca Giaiero (edizioni la meridiana, Molfetta-Bari, 2008). Per la Collana Educatori antichi e moderni, La Nuova Italia nel 2000 ha pubblicato L’Educazione creativa, di Tsunesaburo Makiguchi, il pedagogista e filosofo fondatore – nel 1930 – della Soka Gakkai, ecc ecc. Come in Italia oramai in molti sanno, quando si parla del Buddismo della Soka Gakkai (popolarmente e mediaticamente conosciuta come “quelli del Nam Myo Ho Renge Kyo”), non si parla di setta o nuovo culto, bensì di un movimento religioso che nel nostro Paese conta oltre 50.000 membri e che affonda la sue radici nell’antica tradizione Mahayana del Sutra del Loto. La Soka Gakkai italiana è stata ed è sempre in prima linea nella tutela dei diritti umani nel mondo e nella lotta per il disarmo nucleare globale. Attività costantemente svolte a supporto e con il sostegno delle più alte istituzioni del nostro Paese. Presente in Italia con le sue attività religiose, filantropiche e culturali fin dagli anni settanta, oggi L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai è ente religioso riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica del 20 novembre 2000. Da La Repubblica, dunque, non pretendevamo l’esposizione di tesi apologetiche, ma una descrizione più vicina ai fatti, questo sì. A volte, basterebbe approfondire un po' di più e stupire un po' di meno. Enzo Cursio Capo Ufficio Stampa Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai Roma, 16 luglio 2011

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