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I membri locali della Soka Gakkai impegnati nelle attività di soccorso

A più di due settimane dal terremoto e dagli tsunami che hanno devastato il Giappone nordorientale, i membri della Soka Gakkai, continuano nei loro strenui sforzi per portare soccorso e sostenere la ripresa nelle aeree colpite.

29/03/2011: A più di due settimane dal terremoto e dagli tsunami che hanno devastato il Giappone nordorientale, i membri della Soka Gakkai, pur essendo stati essi stessi vittime del disastro, continuano nei loro strenui sforzi per portare soccorso e sostenere la ripresa nelle aeree colpite. Gruppi di studenti e giovani uomini della Soka Gakkai nella prefettura di Miyagi hanno creato la “Squadra di salvataggio in bicicletta” a Sendai per aiutare gli anziani che vivono da soli nelle aree danneggiate. Fra i loro compiti c’è l’acquisto di cibo e altri generi di prima necessità e l’aiuto nel fare le pulizie. L’acqua e l’elettricità sono tornate, ma rimane ancora da smaltire una gran quantità di spazzatura e di mobili distrutti e questo può essere un problema per le persone anziane, così, quando ricevono le segnalazioni, i vari team visitano gli anziani a casa per offrire aiuto e incoraggiamento. Una donna di sessantanove anni ha detto: «Anche se loro stessi hanno subito danni, vengono a visitarci. Sono commossa dalla loro gentilezza». Nella cittadina costiera di Onagawa-cho nella prefettura di Miyagi, devastata dallo tsunami e dove i danni rendono assai difficile la fornitura dei soccorsi essenziali, tre membri che hanno perso le proprie abitazioni, Junya Abe, Takayuki Kunimoto e Yuki Ohkabe, si stanno occupando della consegna dei generi di soccorso fin dal 14 marzo. Ogni giorno distribuiscono in 16 rifugi i generi di soccorso inviati al Centro per la Pace della Soka Gakkai di Ishinomaki. Attualmente la loro macchina è diventata ufficialmente un veicolo di soccorso e lavora in collaborazione con il centro municipale di emergenza in caso per le calamità. Rin Itoh, un membro della divisione donne, ha offerto la sua casa come centro di distribuzione per lo smistamento dei soccorsi da distribuire. Il signor Susuma Chiba si dedica a prendersi cura delle vittime presso in un centro rifugiati ed è responsabile del sostegno alle persone evacuate di un intero piano. E tanti altri membri di Onagawa-cho sono attivi nei soccorsi in tutta la città. Kosuke Sugo è un pompiere volontario a Watari-cho, nella prefettura di Miyagi, che si sta sforzando di aiutare gli altri anche se il suo ufficio e la sua casa sono stati completamente distrutti. Subito dopo il terremoto è scappato sul terzo piano dell’edificio della locale scuola media. In quello stesso istante lo tsunami ha inondato la città circondando la scuola dove 250 persone sono rimaste isolate al piano superiore. Il giorno seguente Il signor Sugo ha assicurato loro acqua potabile riuscendo a estrarla dal serbatoio della scuola e ha trasportato anche acqua per i servizi igienici e per le pulizie. Il terzo giorno infine sono arrivati gli elicotteri e una barca di salvataggio ed egli ha contribuito a condurre in salvo le vittime. Lui e sua madre sono stati gli ultimi a fuggire. Adesso vivono in un rifugio ed egli si sta dedicando alla ricerca della persone scomparse e alle attività di soccorso come pompiere volontario. Nel pomeriggio del 23 marzo, una negozio di barbiere all’aperto chiamato “Barbiere Fenice” è stato aperto in un rifugio a Kesennuma, nella prefettura di Miyagi. Le vittime del terremoto hanno ricevuto un taglio di capelli da un barbiere volontario, Yukio Ono, membro della Soka Gakkai e anch’egli ospite del rifugio. Ono fa il barbiere da 26 anni; data la mancanza di combustibile, per fare lo shampoo ai suoi clienti scalda l’acqua con la legna e li risciacqua con taniche piene di acqua tiepida. Ono aveva un negozio di parrucchiere a Kesennuma, insieme a sua moglie Akaya, ma lo tsunami ha distrutto completamente sia il negozio sia la sua casa. Ono ha perso tutto ciò che possedeva ma è riuscito a recuperare le sue preziose forbici e qualche altro strumento dalle macerie infangate del suo negozio. «È dura, ma sento sempre più forte il desiderio di essere di aiuto agli altri» dice Ono. «Sono meravigliato dai miei stessi sentimenti. Deve essere perchè ho allenato il mio cuore grazie alla fede». Ono, vice presidente del Consiglio giovanile dell’Associazione per la salute ambientale dei parrucchieri della prefettura di Miyagi, è anche la figura centrale di questa associazione a Kesennuma; ha dichiarato di essere fermamente deciso a riaprire il suo negozio prima possibile per il bene della comunità locale. Reiko Suzuki di Kesennuma è impegnato nelle attività di volontariato presso il Centro sociale di Matsuiwa sin dal terremoto: «Quando sono andato al centro sociale ho visto che c’erano 600 persone. Ho pensato che dovevo fare qualsiasi cosa per loro. Così ho cominciato a fare polpette di riso». La signora Sauzuki è presidente del comitato cittadino delle donne, è una delle principali responsabili della locali attività di volontariato e a volte dirige anche la cucina del centro. Non solo prepara i pasti, ma va a consegnare vestiti alle vittime, ha aperto a tutti il bagno di casa sua e continua a dispensare incoraggiamenti con un sorriso allegro. Una donna anziana aveva perso la casa e tutto ciò che possedeva. Non aveva più speranze, ma ha detto alla signora Suzuki: «Vedere lei mi riempie di energia. Penso che sopravviverò». (estratto dagli articoli del Seikyo Shimbun del 24, 25, 26, 28 e 29 marzo 2011)

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