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Terremoto e Tsunami in Giappone - aggiornamento

Giovedì 17 marzo, ore 17: prosegue in Giappone l’impegno dei membri della Soka Gakkai nelle attività di soccorso alle vittime del terremoto; i membri della SGI stanno organizzando riunioni di preghiera

17/03/2011: Il 16 marzo è un giorno simbolico per i membri della Soka Gakkai e della SGI; è il Giorno di kosen-rufu, in cui le persone approfondiscono il loro voto di lavorare per la pace nel mondo e per la felicità e il benessere di tutta l’umanità. Con questo spirito i membri di tutto il mondo hanno organizzato speciali riunioni di recitazione per la rapida e completa ripresa di tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto nel Tohoku-Kanto che ha colpito la costa nord-orientale del Giappone l’11 marzo. Il 16 marzo, il presidente Ikeda ha inviato un messaggio (vedi notizie on-line) pubblicato sul Seikyo Shimbun ai membri di tutto il mondo, in cui parla delle attività di soccorso in Giappone e del Giorno di kosen-rufu. In esso cita le parole di Nichiren «che anche se dovessimo incontrare disastri e calamità, essi non potranno mai distruggere il nostro cuore e la nostra mente (WND, 2, 135)» e sottolinea che niente può distruggere i “tesori del cuore”, incoraggiando ogni persona a mantenere la speranza. Ha inviato le sue più profonde condoglianze alle vittime e ai familiari delle persone colpite dal disastro, ringraziando anche coloro che stanno contribuendo alle attività di soccorso: «Voglio ringraziare profondamente coloro che si stanno dedicando con altruismo alle operazioni di salvataggio e soccorso nelle zone colpite. Apprezzo davvero chi sta sostenendo la propria comunità come un pilastro saldo e affidabile in questo difficile momento». A sei giorni dal terremoto le attività di soccorso proseguono. I responsabili della Soka Gakkai, consapevoli che le persone delle zone colpite scarseggiano di viveri, acqua e combustibile, non hanno notizie e contatti e si trovano in gelide condizioni atmosferiche, stanno facendo il massimo sforzo per visitare i vari centri della Soka Gakkai trasformati in centri di accoglienza per i rifugiati e incoraggiare le persone, cercando di infondere loro speranza. Nella città di Tagajo, presso Sendai, nella prefettura di Miyagi, un incendio nell’impianto di combustibile petrolifero di fronte al porto è in corso ormai da diversi giorni. In questa zona circa 100 persone risultano ancora disperse. La responsabile regionale della divisione donne del Tohoku ha visitato il Centro culturale della Soka Gakkai di Tagajo per incoraggiare i rifugiati. Al Centro culturale di Tagajo la signora Mitsuko Iwabichi, membro della Soka Gakkai, sta impegnandosi nel sostegno alle altre vittime, pur non essendo ancora riuscita a rintracciare sua madre che risulta dispersa. Un altro membro, la signora Toki Suzuki, ha fatto vedere la lista degli amici che è riuscita a salvare quando è sfuggita al terremoto. Sta pregando con tutto il cuore per ognuno di loro. Arahama, la parte costiera della città di Sendai è stata pesantemente colpita dallo tsunami riportando gravi danni. I membri del settore Shichigo, che comprende Arahama, stanno lavorando sodo come volontari nonostante i danni e i lutti che li hanno personalmente colpiti. Il 16 marzo si sono riuniti per tenere una riunione di discussione per il Giorno di kosen-rufu presso il Centro per la Pace della Soka Gakkai di Wakabayashi, dove sono rifugiati. Hanno espresso la loro determinazione comune dicendo: «Nel Buddismo abbiamo imparato lo spirito della compassione di aiutare gli altri indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo» e «Adesso è il momento di alzarci con coraggio e di rispondere agli incoraggiamenti che abbiamo ricevuto dal presidente Ikeda e dai membri della SGI di tutto il mondo». Anche le zone costiere della parte centrale del Kanto, che comprende Tokyo, sono state colpite dagli tsunami. Circa 500 case sono state completamente o parzialmente distrutte nella città di Asahi nella prefettura di Chiba a est di Tokyo. Il Centro culturale della Soka Gakkai di Asahi è stato trasformato in centro di accoglienza per dare rifugio alla popolazione locale. I membri della divisione giovani della zona stanno impegnandosi come volontari per sostenere le persone colpite. I responsabili regionali di Chiba, Katsushiko Soma e Hiroaki Kashiwagi stanno visitando le varie località colpite dallo tsunami per dare incoraggiamento ai membri e alle loro famiglie. La signora Taeko Sano, responsabile di capitolo della divisione donne del capitolo Iioka, nella zona che ha subito i danni peggiori, dice: «Riusciamo a sentire tutto il vostro incoraggiamento. Con una fede incrollabile non saremo mai sconfitti». [Adattato da un articolo del 17 marzo 2011 del Seikyo Shimbun, Soka Gakkai, Tokyo]

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