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Terremoto e Tsunami in Giappone - aggiornamento

Martedì 15 marzo, ore 12: proseguono le attività della Soka Gakkai per il soccorso alle regioni di Tohoku e Shin’etsu

15/03/2011: Alcune fotografie delle attività di soccorso:
http://www.sgi.org/news/h-relief/relif2011/soka-gakkai-continues-relief-efforts-in-tohoku-and-shinetsu-regions.html

Il centro per le comunicazioni relative all’emergenza della Sede centrale della Soka Gakkai a Tokyo e gli altri centri culturali, trasformati in centri di accoglienza e soccorso in tutto il Tohoku, continuano a prestare aiuti alle persone colpite dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo. L’organizzazione sta fornendo assistenza anche a coloro che sono stati colpiti dall’ulteriore violento terremoto che il 12 marzo ha colpito la regione di Shin’etsu, nella parte centrale del Giappone.

Per poter offrire, oltre all’alloggio, al cibo e ad altri ben di prima necessità, anche un sostengo morale a chi è stato evacuato dalla propria casa e ora risiede in uno dei centri della Soka Gakkai, i vari responsabili delle zone colpite stanno visitando i centri per incoraggiare individualmente le vittime. Inoltre, sono state inviate a dare man forte nelle zone colpite anche varie rappresentanze di membri della divisione giovani.

Il 14 marzo Kazuo Nirasawa, responsabile regionale della Soka Gakkai del Tohoku, ha espresso i suoi più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che stanno contribuendo alle attività di soccorso nella regione. Ha detto: «Circa 3500 persone hanno trovato rifugio nei 21 centri culturali della Soka Gakkai del Tohoku. Stiamo facendo del nostro meglio per allestire un efficace piano di soccorso e assistenza per sostenere queste persone». Nirasawa ha espresso il suo rammarico per la difficoltà che tuttora sussiste di raggiungere le persone nelle zone colpite dallo tsunami.

Al Centro per la Pace della Soka Gakkai di Wakabayashi, nelle prefettura di Miyagi, le donne della Soka Gakkai stanno lavorando come volontarie per prestare soccorso nel centro dove hanno trovato rifugio anche persone che hanno perso completamente la casa; le donne hanno costruito delle spille con l’espressione giapponese “Gambaro!” che significa “Forza!” “Ce la possiamo fare!”.

Il 13 marzo i membri della Soka Gakkai si sono riuniti presso il centro culturale di Iwate per discutere su come trovare le persone che ancora sono disperse nelle località costiere colpite dallo tsunami e su come meglio dare sostegno alla popolazione della zona. I responsabili della Soka Gakkai e i giovani hanno quindi formato delle squadre e si sono messi in viaggio verso le città di Kamishi, Ofunato, Miyako e Rikusentakata, per unirsi alle squadre di salvataggio.

Nintei Kasai, responsabile della prefettura della Soka Gakkai a Iwate, si è recato insieme al responsabile giovani Tetsuo Nigai in una zona particolarmente colpita di Kamaishi, sulla costa, per portare cibo, acqua e generi di conforto. Lungo la strada si sono fermati nella città di Tono per raccogliere le coperte donate dai membri locali.

Il Centro culturale della Soka Gakkai di Kamaishi, anch’esso usato come centro di comunicazioni per l’emergenza, è gestito dai membri della divisione giovani della zona. Kasai ha raccontato testimonianze di grandi atti di coraggio e forza morale da parte delle persone che sono state salvate, molte delle quali subito dopo il salvataggio si sono immediatamente unite alle squadre di soccorso. Un membro locale la cui casa era appena fuori dalla zona colpita dallo tsunami ha aperto la casa per organizzare i soccorsi e l’assistenza ai residenti della zona.

Alle 03.59 di mattina di sabato 12 marzo un altro fortissimo terremoto ha colpito la zona di Shin’etsu, nel Giappone centrale. A Sakae-mura, nella prefettura di Nagano, il terremoto ha raggiunto un’intensità superiore al sesto grado. Strade e ferrovie sono state interrotte e le abitazioni sono state danneggiate. Questo terremoto ha causato gravi danni anche nelle città di Tokamachi e Tsunamachi, nella prefettura di Niigata.

A Nagano e Niigata la Soka Gakkai ha allestito centri di comunicazione per l’emergenza e ha dato inizio alle operazioni di soccorso. In stretto coordinamento con la sede centrale della Soka Gakkai a Tokyo, questi centri stanno raccogliendo informazioni dettagliate e si stanno impegnando a cercare di comunicare con le persone colpite in modo da poter offrire loro incoraggiamento.

[Da un articolo del Seikyo Shimbun, 15 marzo 2011].

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