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Hiroshima: a Roberto Baggio il Peace Summit Award

Nel suo discorso di ringraziamento le prime parole a Aung San Suu Kyi, liberata la sera precedente, e a Daisaku Ikeda, "il mio amato maestro"

14/11/2010: Ogni anno i premi Nobel per la pace si riuniscono in un summit per discutere di temi di importanza mondiale; in tale occasione onorano con il Peace Summit Award gli uomini o le donne di pace che, tra le personalità del mondo della cultura dello spettacolo, si sono distinti per i diritti umani e per la diffusione dei principi di pace e solidarietà nel mondo, e che hanno dato un significativo contributo alla giustizia sociale e alla pace da un punto di vista internazionale. Quest’anno, nella significativa cornice di Hiroshima, il premio è stato assegnato a Roberto Baggio, dal 2002 ambasciatore di buona volontà della Fao, impegnato nel sostegno di attività a favore di ospedali, fondazioni, associazioni di beneficienza, raccolta fondi per Haiti, sostegno finanziario per la ricostruzione dell’isola, sostegno alla popolazione di Burma colpita dal ciclone Nargis, e alla popolazione del Laos nella lotta contra l’influenza aviaria, fortemente impegnato nelle attività delle Nazioni Unite e della Fao per combattere la fame e la povertà nel mondo e attivista leader per la liberazione di Aung San Suu Kyi. A lei e a Daisaku Ikeda, “il mio amato maestro” come lo chiama commosso Roberto, membro della Soka Gakkai dal 1988, citandolo due volte nel discorso per spiegare come abbia imparato da lui l’importanza del dialogo per esprimere il proprio punto di vista e per superare i conflitti in maniera non violenta e l’importanza di costruire relazioni di amicizia per superare la paura e le differenze. Ci onora che questo importante riconoscimento sia stato conferito a un italiano, e ci onora che egli, prima di partire per il Giappone, non abbia dimenticato la sua terra e abbia espresso il suo dolore per la sua gente, in ginocchio in seguito all’alluvione di qualche giorno prima, avendo per loro parole di incoraggiamento. “La portata di un fiume dipende dalla grandezza della sua sorgente”; Roberto Baggio distinguendosi nel sostegno ai più deboli e bisognosi mostra chiaramente la grandezza del suo maestro, Daisaku Ikeda. Il presidente De Klerk nel consegnargli il premio gli ha detto: «davvero meritato». Non possiamo che unirci a lui nell’applaudire questo nostro campione di benevolenza, ambasciatore di pace. (Silvia Manco)

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