Home BuddismoIl Buddismo di Nichiren DaishoninLa pratica del Bodhisattva stampa
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La pratica del Bodhisattva
Nichiren Daishonin definisce il suo Daimoku, quindi la sua pratica buddista, "per sé e per gli altri": ciò significa che non è possibile pensare di ottenere l'Illuminazione solo per se stessi. Poichè tutte le forme di vita sono correlate e inseparabili nella loro profondità, il grande voto dei bodhisattva è quello di far ottenere la Buddità a tutti gli esseri viventi.
«Recita Nam-myoho-renge-kyo sinceramente ed esorta gli altri a fare la stessa cosa; questo resterà il solo ricordo della tua vita presente in questo mondo umano». (Domande e risposte riguardo all'abbracciare il Sutra del Loto, RSND, 1, 58)
«Adesso, nell'Ultimo giorno della Legge, il Daimoku che recita Nichiren è diverso da quello delle epoche precedenti. È Nam-myoho-renge-kyo, che comprende sia la pratica per sé che per gli altri»(Le tre grandi Leggi segrete, scritto di Daishonin non ancora tradotto in italiano).
La "pratica per sé" è la rivoluzione umana: la trasformazione di tutti gli aspetti negativi della propria personalità e il massimo potenziamento di quelli positivi. La "pratica per gli altri" è la diffusione dell'insegnamento e dei valori del Buddismo e quindi la realizzazione di una società pacifica.
Qualsiasi azione che aiuti una persona a incamminarsi sulla strada dell'Illuminazione è "pratica per gli altri". I due aspetti della pratica buddista insegnata da Nichiren Daishonin sono inseparabili.
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