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L'eredità di Nichiren Daishonin

Nell'articolo che segue proponiamo la storia di come è stata trasmessa l’eredità dell’insegnamento dopo la morte di Nichiren Daishonin. Questi testi sono stati già pubblicati sulla rivista Duemilauno nr.68 di maggio – giugno 1998 per la quale sono utilizzate fonti della sterminata opera Opere complete della scuola Fuji del cinquantanovesimo patriarca Nichiko Hori, che contiene tutti, ma proprio tutti gli scritti del Taiseki-ji dalla fondazione ai giorni nostri, assieme a un buon manuale di storia giapponese.
Di questa opera è stato utilizzato il materiale selezionato per una serie in trentacinque puntate sulla storia della scuola Fuji apparsa sulla rivista della Soka Gakkai francese Cap sur La Paix.
Tutto quello che non è diversamente specificato in nota deriva da quell'opera monumentale. Per quanto riguarda la storia giapponese abbiamo usato diversi manuali e articoli storici, tra i quali: Roger Bersihand, Storia del Giappone, Cappelli 1961; Edwin O. Reischauer, Storia del Giappone, Rizzoli 1974; Ian Reader, Japanese Religion, past and present, Japan Library 1993.

Per leggere l'intero articolo
Dopo la morte di Nichiren Daishonin, eredità e diramazioni

Qui di seguito i link ai singoli capitoli.
Note per la lettura:
1.Nel nome di un tempio giapponese si può trovare il termine
ji, che significa “tempio”. In questa sede evitiamo la ripetizione del termine tutte le volte che compare la parola “tempio” in italiano.
2.Il Taiseki-ji divenne la sede della scuola Fuji (o, più precisamente, scuola del Taiseki-ji) fondata da Nikko nel 1289: così ebbe origine l’ordine monastico che considerava Nichiren e Nikko i suoi fondatori e che molto più avanti, il 10 giugno 1912, sarebbe stata chiamata Nichiren Shoshu.


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